Glossario ADSL: Internet Key

Le Internet Key, più comunemente conosciute come “Chiavette Internet USB” sono dispositivi modem con funzioni di connessione simili a quelle dei cellulari e delle Connect Card. La connessione web viene realizzata attraverso la rete telefonica mobile dei cellulari e risulta particolarmente comoda per chi ha bisogno di una connessione mobile da utilizzare mentre si trova in viaggio, o per universitari che vivono alcuni giorni a settimana nella città sede dell’università.
Ogni Internet Key ospita al suo interno una sim card con un piano tariffario specifico per l’ADSL mobile. Tuttavia bisogna essere accorti nell’uso delle connessioni tramite Internet Key: l’utente deve essere consapevole che a volte la velocità di connessione può non essere superiore a quella di una linea 56k poiché dipende fortemente dal segnale e dallo sfruttamento delle linee telefoniche dedicate alle utenze cellulari. Inoltre, se non si ha una connessione Flat, si rischia di rimanere collegati oltre la soglia di traffico mensile, incorrendo in una tariffa maggiorata per il tempo di connessione in eccesso.
Una Internet Key può essere fornita dal gestore in comodato d’uso previo pagamento di una tariffa mensile alla quale si è vincolati per periodi di almeno 12-24 mesi, oppure può essere acquistata dall’utente che così può pagare mensilmente senza alcun vincolo, con la possibilità di cambiare anche il gestore (impostando manualmente la connessione).
Le Internet Key possono essere anche vendute senza la sim, in tal caso sono dette “Internet Key No Lock”: la diffenza fondamentale dai modem venduti dai gestori è che la connessione non viene installata tramite la tecnologia Plug & Play (tipica dei dispositivi USB) ma deve essere installata manualmente dall’utente.
I gestori attualmente più attivi in Italia sono: TIM, VODAFONE, WIND, FASTWEB e TRE.
Le coperture di segnale attuali per le Internet Key si dividono, secondo ordine di velocità in:
- HSDPA
- UMTS
- GPRS
- EDGE
Il protocollo di connessione attualmente più performante utilizzato dalle Internet Key e dalle Connect Card è l’HSDPA (con velocità tra i 7,2 Mb/s in download e 2 Mb/s in upload) che però presto cederà il passo alla tecnologia HSDPA+ (si prevede possa permettere velocità di download fino a 42 Mb/s e upload fino a 22 Mb/s).
E’ infine fondamentale verificare la presenza della connessione HSDPA (o almeno della UMTS) nella propria zona prima di acquistare una Internet Key.
Lo Scenario delle ADSL nel 2012

Buon giorno a tutti i lettori. Chi vi scrive è Marta, e mi occupo di riportare qui sul sito Top ADSL notizie, curiosità ed eventi riguardanti il settore della telefonia, con le ultime novità in evidenza, in un mercato che all’inizio di questo 2012 sembra un po’ stagnante. Le recenti disposizioni del governo italiano, messe in atto per fronteggiare ai problemi economici nei quali si trova attualmente il nostro paese, hanno purtroppo posto in secondo piano alcuni progetti di sviluppo della Banda Larga, come avevamo già anticipato in un articolo di qualche tempo fa.
Detto questo, come si prospetta lo scenario delle ADSL nel 2012?
Purtroppo ci sono dati molto contrastanti tra di loro, ed occorrerà “cercare la verità” in questo mare di informazioni che ogni giorno troviamo sulla rete Internet. E, nel caso specifico dell’utente finale che cerca informazioni e schede tecniche sulle migliori offerte ADSL (anche per risparmiare, giustamente), questo può essere ottenuto solo esaminando al microscopio ognuna delle principali offerte dei gestori italiani di telefonia.
Ecco dunque il nostro proposito per il 2012: analizzare le Offerte ADSL presenti sul mercato italiano, e riportare in modo chiaro, semplice e soprattutto imparziale le nostre opinioni sulle principali proposte tecnico-economiche dei provider nazionali. Nei prossimi mesi inizieremo pertanto a recensire le ADSL italiane, cercando di dare informazioni facili da comprendere, anche a chi non è addetto ai lavori. A presto e buona lettura con Top ADSL.
Tiscali indoona: arrivano nuovi servizi VoIP
Nel settore dei servizi VoIP cresce l’offerta, sia in quantità che in qualità, e scendono le tariffe: buone notizie dunque per i consumatori. L’ultimo arrivato è Tiscali indoona: il servizio VoIP varato dal provider sardo è un software per PC, iPhone e Android, che serve per telefonare, videochiamare ed inviare messaggi. E’ molto simile a Skype ma presenta alcuni punti di forza.
Vediamo anzitutto le tariffe di Tiscali indoona, che sono decisamente interessanti: 0,8 centesimi di Euro verso i telefoni fissi, e 10 centesimi di Euro verso la rete mobile (scende a 6 centesimi di Euro verso la rete mobile Tiscali). Le telefonate tra utenti indoona sono invece gratuite, come per la maggior parte degli altri software VoIP (Skype in primis).
Tiscali indoona offre un numero con prefisso geografico italiano, al costo di 24 Euro all’anno: questa opzione è molto interessante ma sul mercato ci sono altri operatori che offrono un numero geografico gratuito all’apertura di un account (ad esempio Messagenet, di cui parleremo in futuro). Una funzione molto interessante di indoona è la possibilità di mostrare il proprio numero di cellulare verso chi si sta chiamando: l’utente chiamato con indoona vede dunque, come identificativo del chiamate (caller ID) il numero di cellulare indicato in fase di registrazione del servizio. Altri servizi VoIP invece mostrano chiamante anonimo o numeri fittizi, verso i quali risulta difficile rispondere, ad esempio, ai messaggi SMS inviati tramite il software.
I concetti innovativi di Tiscali indoona sono dunque basati su integrazione e convergenza: a questo proposito un altro punto di forza – forse il più interessante – è la funzione di rubrica intelligente: l’utente vede tutti i suoi contatti caricati sul cellulare, ma appare un’icona che indica quali di essi hanno installato indoona: in questo modo potrà essere avviata una chiamata (o videochiamata) completamente gratuita! Questa è un’idea certamente innovativa, e rappresenta un passo avanti rispetto ad altri servizi concorrenti, come ad esempio Skype, che obbligano l’utente a dover conoscere i nickname Skype dei contatti che si vuole raggiungere.
I prossimi passi di Tiscali indoona, a sentire la voce del chief technical di Tiscali Andrea Podda, vanno verso un’ulteriore integrazione tra indoona e altri servizi: sarà ad esempio possibile videochiamare non solo altri utenti indoona, ma anche videotelefoni fissi. Inoltre per gli utenti che hanno un’offerta flat con Tiscali sarà possibile chiamare con indoona alle stesse condizioni del telefono di casa.
Agcom Approva le Nuove Regole per la Fibra ottica

Buon giorno a tutti, oggi ancora una notizia riportata da Zeus News, che riguarda le norme per l’installazione delle nuove reti in fibra ottica: il regolamento approvato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni semplifica le norme in materia di installazione delle reti di comunicazione e condivisione delle infrastrutture.
Tale decisione giunge in seguito ad una consultazione pubblica che ha coinvolto gli operatori del settore e gli enti locali: in questo modo sarà regolamentato l’accesso alle infrastrutture, con alcune regole ed obblighi imposti agli operatori interessati.
L’Agcom avrà dunque la facoltà di imporre la condivisione delle infrastrutture esistenti, nel caso in cui non ci siano alternative praticabili, oppure quando la realizzazione di una nuova infrastruttura sia impossibile per motivi tecnici o economici.
Inoltre nel regolamento è inserita anche l’istituzione di un Catasto Nazionale delle Infrastrutture di Rete, che dovrebbe consentire di avere un quadro chiaro della situazione nazionale, anche per poter procedere alla cablatura in maniera più efficace ed economicamente sostenibile.
Questa sembra dunque essere una notizia importante per lo scenario attuale, in cui il digital divide (il cosiddetto “divario digitale”) vede ancora alcune zone geografiche italiane fortemente penalizzate; c’è da sperare pertanto che la “teoria” possa diventare “pratica”, con un considerevole vantaggio per quelle situazioni in cui le infrastrutture sono ancora appannaggio di pochi.
L’ADSL in Italia Viaggia alla Velocità Promessa?

Caro lettore, benvenuto, mi chiamo Marco e da oggi collaboro con il sito Top ADSL. Il mio compito è quello di affiancare Marta nella ricerca di notizie interessanti in Rete, che riguardano la telefonia e la connettività ADSL in Italia, anche se la mia formazione è un po’ più “tecnica” rispetto a quella della mia collega. La notizia di oggi è una vera e propria domanda che tanti utenti italiani si pongono: le linee ADSL in Italia riescono a raggiungere le velocità dichiarate? Pare proprio di no. Vediamo insieme qualche (sconcertante) dato.
In un articolo di qualche tempo fa abbiamo parlato di come fare per misurare la velocità della propria linea ADSL. Abbiamo scoperto grazie ai siti Zeus News e Sos Tariffe che è stata compiuta una rilevazione su tutto il territorio nazionale, per stabilire quali sono le performance medie delle linee ADSL.
Ebbene, i risultati non sono certo lusinghieri: gli utenti che hanno sottoscritto un abbonamento ADSL a 7 Mega riescono ad arrivare in media ad una velocità effettiva pari a 3,75 Mega e, purtroppo, coloro che hanno sottoscritto un abbonamento ADSL a 20 Mega riescono in media a raggiungere una velocità effettiva intorno ai 7 Mega.
Le prestazioni effettive delle linee ADSL a 7 Mega, quindi, risultano inferiori del 50% circa rispetto a quanto dichiarato dai gestori di telefonia, mentre per le ADSL a 20 Mega la percentuale scende fino al 30%. Ma quali sono le regioni italiane più “colpite” dal calo di prestazioni e invece le regioni più “performanti”?
Per quanto riguarda l’ADSL a 7 Mega le regioni con le prestazioni più accettabili sono la Valle d’Aosta, la Liguria, la Campania e la Sardegna, che riescono in media a superare i 4 Mega. Piuttosto male invece per le regioni Abruzzo e Trentino Alto Adige, che raggiungono a stento i 3,5 Mega. Probabilmente le linee ADSL in Abruzzo e in Trentino Alto Adige sono sfavorite dalle particolari condizioni ambientali di alcuni comuni, ma insomma, non sono certo le risorse tecnologiche a mancare oggi… (volendo impiegarle).
Per quanto riguarda invece l’ADSL a 20 Mega le regioni con le migliori prestazioni sono il Piemonte, la Toscana e nuovamente la Liguria e la Sardegna: queste ultime due regioni, evidentemente, possono beneficiare di una migliore distribuzione dei collegamenti e dei “backbone” (le dorsali) più efficienti sul territorio nazionale, arrivando a superare di poco i 7 Mega che, comunque, sono ben lontani dai 20 Mega promessi contrattualmente. Male Umbria, Emilia Romagna e Valle d’Aosta, che non arrivano a malapena a 6 Mega. Quest’ultima regione, la Valle d’Aosta, probabilmente non è ben servita dalla tecnologia cosiddetta ADSL2+, certamente anche a causa delle complesse conformazioni ambientali.
Insomma, la situazione ADSL in Italia non è certo svafillante: rispetto ad altri paesi europei con cui dovremmo, in teoria, “confrontarci”, abbiamo delle linee poco performanti, costose, ed in generale la copertura del servizio Adsl sul territorio nazionale è ancora ben lungi dall’essere completa. C’è però da sperare che questo scenario che, seppur non possa essere considerato una ricerca vera e propria, di fatto riporta una situazione reale e attuale, possa far riflettere gli operatori del settore nel cercare di venire incontro alle esigenze degli utenti, magari con l’immissione sul mercato di nuove offerte più vantaggiose per il consumatore finale.
Glossario ADSL: Fibra Ottica

La fibra ottica è un cavo in fibra di vetro, che utilizza segnali ottici per trasferire i dati. La fibra ottica viene sempre più spesso impiegata nelle telecomunicazioni, come mezzo trasmissivo di segnali su grandi distanze, ovvero nella fornitura di accessi alla rete a banda larga.
La fibra ottica è comunemente disponibile sotto forma di cavi flessibili, come nell’esempio riportato in figura. Le reti realizzate con cablaggi in fibra ottica presentano numerosi vantaggi rispetto alle reti realizzate con cablaggi in filo di rame: ad esempio sono immuni ai disturbi elettrici e alle condizioni atmosferiche più estreme, e sono poco sensibili alle variazioni di temperatura.
In Italia ci sono varie società dotate di una rete proprietaria in fibra ottica: nel settore delle connessioni alla Rete Internet un esempio è rappresentato da Fastweb, anche se il numero di aziende che si stanno dotando di reti proprietarie in fibra ottica è in continua crescita: possiamo citare il Gruppo Retelit (che ha raccolto l’eredità di e-Planet), Enel (che per il cablaggio in fibra ottica si appoggia alla soluzione di Wind) e Telecom Italia, il principale fornitore italiano di telefonia.
Tecnicamente parlando, la fibra ottica è un sistema di connessione permanente a banda larga simmetrica (in cui la velocità di ricezione e di trasmissione dati sono equivalenti), che avviene utilizzando appunto cavi in fibra ottica anziché i tradizionali cavi in rame. L’utilizzo della fibra ottica permette velocità di collegamento estremamente elevate (fino a migliaia di volte superiori a quanto possibile con i tradizionali collegamenti ADSL); non risente della distanza tra l’utente e la centrale, garantendo quindi sempre la massima velocità prevista dal tipo di collegamento scelto (a differenza dell’ADSL, dove anche per i collegamenti più veloci la qualità della connessione degrada allontanandosi dalla centrale, fino a diventare inutilizzabile oltre i 10 Km).
Le principali caratteristiche ed i numerosi vantaggi della fibra ottica sono riassumibili nei seguenti punti:
- la fibra ottica permette collegamenti con velocità simmetrica
- la fibra ottica consente elevate prestazioni durante la ricezione dati ma anche durante l’invio (fotografie ad alta definizione, filmati in HQ, condivisione di file e documenti di grosse dimensioni, collegamenti veloci ed efficienti fra sedi remote, videosorveglianza, ecc.)
- la fibra ottica garantisce rapidi tempi di risposta sul collegamento, risultando quindi il mezzo di trasmissione ideale per telefonia VoIP, videocoferenza, gioco online, navigazione ad alta velocità, p2p, streaming video e televisione, ecc.
La Legge di Stabilità Taglia lo Sviluppo della Banda Larga

Ciao a tutti, sono Marta e mi occupo della rubrica News di questo sito. Il nostro intento è quello di portare alla luce alcune notizie che riguardano il mercato delle telecomunicazioni, della telefonia e delle linee Adsl, notizie che spesso restano nascoste ai più, in quanto alcune informazioni non vengono troppo “pubblicizzate” attraverso i canali tradizionali (giornali e TV).
E’ il caso di questa recentissima notizia (che abbiamo trovato navigando in Rete sul sito SOS Tariffe): come purtroppo era prevedibile (e come molti di noi addetti al settore temevamo) il maxi-emendamento alla Legge di Stabilità perde quella parte dedicata allo sviluppo della Banda Larga in Italia. Questo significa, pertanto, che le norme che dovranno essere approvate in tempi brevi dal Parlamento Italiano per venire incontro alle richieste dell’Unione Europea, non conterranno quanto era inizialmente previsto per lo sviluppo della rete Internet.
Notizia non certo rassicurante, anzi, sicuramente deludente: se da una parte, dopo le recenti innovazioni proposte da Agcom, la speranza per vedere finalmente qualche spiraglio nella riduzione del digital divide era molto alta, dopo la delusione sul mancato reinvestimento della somma in più raccolta nell’asta per le frequenze LTE 4G, era abbastanza chiaro che la decisione (purtroppo limitativa) riguardo alla banda larga sarebbe stata quasi inevitabile.
Questo significa, pertanto, che le infrastrutture tecnologiche e i servizi legati allo sviluppo della banda larga nel nostro paese, per ora non avranno gli aiuti previsti, per far fronte alle urgenze della crisi economica e finanziaria del nostro paese che, in questo delicato momento, hanno quindi altre priorità. E purtroppo, a rimarcare ulteriormente la poca trasparenza da parte dei principali organi di informazione, la notizia è passata molto silenziosamente, anche tra i banchi delle sfere politiche dove (forse inevitabilmente, data la delicata situazione attuale) pare che nessun esponente abbia contestato la scomparsa degli impegni su tale settore.
A nostro avviso le innovazioni tecnologiche, necessarie per stare al passo con gli altri paesi europei, rappresentano un punto di estrema importanza, che possono riflettersi sull’economia e sullo sviluppo del nostro paese e, purtroppo, questo costante “rinviare” le decisioni non fa che aggravare ulteriormente la situazione di un paese già sufficientemente tartassato. Stiamo a vedere cosa succederà.
Glossario ADSL: LAN – Local Area Network

Nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni LAN è l’acronimo del termine inglese Local Area Network, che in italiano può essere tradotto con Rete Locale. Il termine LAN identifica una rete di apparati, costituita per lo più da computer collegati tra di loro, ma anche da periferiche, quali ad esempio modem e stampanti.
La caratteristica principale di una Rete LAN consiste nel fatto che tutti i PC e le periferiche sono collegati in un ambito fisico delimitato (ad esempio una stanza e/o un edificio), pertanto una Rete LAN può arrivare a coprire distanze fino ad un massimo di qualche centinaio di metri. Nel caso di più edifici adiacenti fra di loro la distanza massima può giungere fino ai 1000 metri (1 km).
Le Reti LAN sono state tra le prime tipologie di reti informatiche realizzate al mondo e, grazie alle dimensioni contenute, alla semplicità di realizzazione e ai costi sostenibili anche da privati e piccole aziende, sono oggi ampiamente diffuse ed utilizzate.
Uno scenario abbastanza tipico è quello di una Rete LAN che serve a collegare i PC casalinghi alla Rete ADSL attraverso un modem/router (nota: in questo caso si rende necessario anche l’utilizzo di un Hub e/o uno Switch Ethernet, che spesso sono incorporati nei moderni Modem ADSL).
Le Reti LAN lavorano usualmente ad una velocità di trasmissione dati tra 10 Mbps e 100 Mbps, ed hanno ritardi bassi e pochi errori di trasmissione. Le Reti LAN più recenti lavorano fino a 1 Gbps (in questo caso si parla di Reti LAN utilizzate in ambienti server o storage di grandi dimensioni).
Come Misurare la Velocità ADSL
ADSL è una tecnologia meravigliosa, che ha permesso a migliaia, milioni di persone di poter usufruire di un collegamento veloce alla rete Internet, cosa questa che fino a pochi anni fa era appannaggio delle compagnie telefoniche, dei provider, e delle poche aziende che si potevano permettere una linea dedicata. Oggi la linea ADSL è entrata nelle case di moltissimi italiani, però c’è un problema che – unitamente alla comodità di avere un collegamento a Internet sempre attivo – accompagna la tecnologia ADSL stessa: quanto va veloce la linea? Come si può fare per misurare la velocità di una linea ADSL?
Il termine banda larga (broadband) di cui abbiamo parlato nelle puntate precedenti lascia certamente intuire che la linea ADSL è una tecnologia in grado di fornire un collegamento a Internet molto “performante”, ma non sempre è così. Ci sono numerosi fattori che possono influenzare la qualità di un collegamento a Internet tramite ADSL, alcuni dei quali (per non dire quasi tutti) sono indipendenti dalla volontà dell’utente finale, ma sono il risultato di alcune problematiche logistiche/commerciali legate alla tecnologia ADSL di per sé.
Come fare dunque per misurare la velocità ADSL? Se si vuole ottenere un test di misurazione attendibile, occorre mettersi in condizioni “ottimali”. Ecco alcuni accorgimenti utili per effettuare un test di velocità:
- La prima cosa da fare è verificare – nel momento in cui esegui il test – che non ci siano altri utenti che stanno contemporaneamente usando la stessa linea: spesso quando si utilizza in casa e/o in ufficio un modem Wi-Fi ci sono numerosi computer che condividono la medesima linea. Occorre dunque scollegare/spegnere gli altri dispositivi: ci riferiamo soprattutto ai telefoni cellulari e gli smartphone, che lavorano “in background” scaricando dati anche se non te ne accorgi.
- La seconda cosa da fare è controllare che il computer da cui esegui il test non stia svolgendo altre operazioni di scaricamento dati: aggiornamento dell’antivirus, aggiornamenti del sistema operativo, scaricamento della posta elettronica, sincronizzazione del DropBox, programmi di file-sharing e P2P… oggi come oggi un computer preleva dati da Internet in quasi tutte le operazioni che svolge, quindi è necessario chiudere tutti i programmi in esecuzione, per limitare al minimo i download “in background”.
- Le condizioni di traffico della linea durante l’arco della giornata possono influenzare notevolmente la misurazione della velocità ADSL: quando ci si trova in condizioni di “affollamento” delle centrali telefoniche, le linee viaggiano complessivamente in modo più lento. Se ti stai chiedendo come fare per sapere se la centrale telefonica a cui sei collegato è affollata… non è facile, anche perchè i gestori raramente rilasciano queste informazioni! Tieni però presente un dato importante: le fasce orarie più trafficate della giornata sono: dalle 10 alle 12 del mattino, e dalle 17 alle 19 nel pomeriggio. Se esegui il test verso la mezzanotte nei giorni lavorativi, oppure alle 7 del mattino, oppure alla domenica mattina, sarai quasi sicuro che la centrale su cui sei collegato sia abbastanza “scarica”.
- La distanza dalla centrale telefonica è un altro fattore che influisce notevolmente sulla velocità della linea: la tecnologia ADSL degrada sensibilmente con l’allontanarsi dalla centrale. Le specifiche tecniche degli operatori telefonici dicono che dopo i 5 Km la linea può iniziare a degradare, per poi perdere quasi completamente la bontà del segnale verso i 10 Km. Se abiti in un paese in collina o in montagna e ti trovi a notevole distanza dalla centrale telefonica, sappi che difficilmente la linea ADSL potrà viaggiare alla velocità indicata sul contratto.
Dopo tutte queste premesse, ora ti starai chiedendo: come si fa per misurare la velocità della linea ADSL? Clicca sul pulsante sottostante per avviare lo Speed Test di Misurazione Velocità:
P.s. il test può servire anche per misurare la velocità di una connessione mobile.
Glossario ADSL: Broadband

Nel linguaggio delle telecomunicazioni il termine broadband (tradotto in banda larga) indica la capacità di una linea telefonica e/o dati di convogliare contemporaneamente segnali differenti. Naturalmente il termine è relativo, e va sempre riferito al contesto: in pratica più larga (broad) è la banda su un determinato canale, maggiore sarà la sua capacità di portare un flusso di informazioni senza perdita di qualità del segnale.
Ad esempio, nel linguaggio radiofonico, un segnale con una banda molto stretta (narrow-band) potrà trasportare al massimo il Codice Morse; una banda più ampia (broader) potrà trasportare sul medesimo canale una voce (fonìa), ed una banda decisamente più larga potrà trasportare musica in altà qualità, senza perdita di livello di qualità dell’informazione.
Parlando specificatamente di Internet e delle linee ADSL, il termine broadband è riferito ad un canale di comunicazione tra due o più dispositivi con una grande capacità di traffico. Ovviamente il senso di “grandezza” va interpretato come un termine di paragone raffrontato ai segnali telefonici che, in tempi nemmeno troppo lontani, non potevano andare che oltre a qualche decina di byte per secondo.
Il termine broadband è dunque divenuto popolare nel gergo di Internet a partire dalla fine degli anni ’90, ovvero da quando le linee telefoniche iniziarono a trasportare un segnale che si avvicinava a 1 Mbit/s. Per la precisione il primo Accesso ad Internet Broadband (a banda larga) in ADSL fu introdotto in Italia con una capacità di trasporto dati di 640 Kbit per secondo (che superò di gran lunga i 33 Kbit/s del modem tradizionale).
Oggi un accesso ad Internet Broadband su tecnologia ADSL permette una velocità di 7 Mbit/s (ADSL) ed anche di 20 Mbit/s nel caso di ADSL 2+. Con l’introduzione delle linee digitali in fibra ottica (ne abbiamo parlato recentemente a proposito del lancio dell’offerta in Fibra di Telecom Italia) si potranno raggiungere velocità di 100 Mbit per secondo.

